Hai subito una distorsione alla caviglia e non sai cosa fare subito?
Nelle prime ore è fondamentale intervenire correttamente per ridurre dolore e gonfiore ed evitare complicazioni o instabilità nel tempo. Una gestione sbagliata nelle prime 48 ore può rallentare il recupero e aumentare il rischio di recidive.
La distorsione alla caviglia è un trauma che coinvolge i legamenti, spesso causato da un movimento improvviso del piede verso l'interno. E' uno degli infortuni più frequenti sia nello sport che nella vita quotidiana e può variare da forma lieve a lesioni più importanti.
Se la distorsione non è grave, la cura iniziale è la stessa per tutti. Se hai appena subito una distorsione alla caviglia, la prima cosa da fare è ridurre dolore e gonfiore senza immobilizzare completamente l'articolazione.
Cosa fare nelle prime 24-72 ore:
Negli ultimi anni le evidenze scientifiche hanno cambiato approccio: in passato si consigliava riposo assoluto e protocollo PRICE. Oggi si privilegia un recupero precoce basato su movimento e carico progressivo, perchè immobilità prolungata rallenta la guarigione. Il ghiaccio può aiutare a ridurre il dolore ma ha un ruolo secondario rispetto al recupero funzionale. Oggi si utilizza il protocollo POLICE: (Protezione, Carico Precoce, Ice-ghiaccio, Compressione ed Elevazione). Appena il dolore lo permette, è utile iniziare a:
Ricordarsi che le prime ore servono a proteggere, i giorni successivi servono a recuperare. Se non riesci a camminare, il dolore è molto intenso o la caviglia non migliora dopo pochi giorni, è importante consultare l'ortopedico.
Quando serve una valutazione ?
Se dopo 2-3 giorni il dolore non migliora o ci sono difficoltà a camminare, è importante una valutazione fisioterapica.
Quali sono i sintomi di una distorsione della caviglia?
La caviglia si gonfia sull'esterno, sotto e appena davanti del malleolo esterno (la protuberanza ossea esterna della caviglia).
Segnali di allarme sono:
In questi casi è importante essere portati al pronto soccorso oppure rivolgersi al medico per una visita ortopedica
I tempi di recupero variano in base alla gravità dell'evento diatorsivo:
una riabilitazione corretta accelera il recupero
Quanto dura il gonfiore alla caviglia?
Il gonfiore è una risposta infiammatoria normale al trauma:
Se il gonfiore persiste, può indicare un recupero incompleto o una somministrazione del carico in piedi sbagliato.
Il bendaggio all'ossido di zinco è utilissimo sia per stabilizzare la caviglia e limitare i movimenti che possono aggravare la distorsione in inversione, ma soprattutto nell'evitare un gonfiore eccessivo dell'articolazione. E' indicato già dal primo giorno e tenuto fino a 4-5 giorni.
Fin da subito si può utilizzare il ghiacchio, successivamente passare ad un bendaggio all'ossido di zinco e utilizzo della stampella per non caricare la caviglia in modo improprio. Dopo un paio di giorni continuare a ridurre il dolore ed il gonfiore sarebbe utilissimo un ciclo di Tecar Terapia 4-5 sedute tutti i giorni o a giorni alterni. Dopo i primi giorni, quando il dolore e gonfiore iniziano a ridursi, inizia la fase più importante: il recupero della caviglia. Molti si fermano troppo presto, pensando che basti riposo e bendaggio. In realtà è qui che si decide come guarirà la caviglia.
I tre obiettivi da raggiungere saranno mobilità articolare, rinforzo con elastici ed equilibrio prorpiocettivo. Un'alterazione del carico e della biomeccanica della caviglia, se non tratta correttamente, può nel tempo favorire la comparsa di problematiche come fascite plantare.
Muovere delicatamente la caviglia in alto e in basso. Dopo 5,7 giorni, iniziare le mobilizzazioni in inversione/eversione ruotando il piede all'interno ed all'esterno, e circonduzioni della caviglia. E' importante sottolineare che il recupero della mobilità deve procedere in modo progressivo e sempre associato a carico graduale.
Si dovrebbe anche cominciare a recuperare l'elasticità del polpaccio con lo stretching. Un esempio e appoggiarsi al muro con il piede sano davanti a quello infortunato, appoggiarsi alla parete e piegare leggermente il ginocchio della gamba sana e tenere tesa e in tensione il polpaccio della gamba infortunata con entrambi i talloni poggiati al pavimento, fino a sentire una trazione delicata, e mantenere la posizione per 45''-60''. Ripetere almeno 5 volte l'esercizio.
Con una percezione di dolore pari a 2 su una scala di dolore da 1 a 10 percepita dal paziente durante l'esercizio possiamo inserire delle contrazioni isometriche della muscolatura della caviglia. Come ad esempio inizialmente spingere verso l'interno, esterno in basso e in alto il piede contro una resisitenza elevata che non permettono di muoverla, 8" per 6 volte su tutti i piani. Raggiunto il 60%-70% del movimento normale della caviglia, è possibile iniziare gli esercizi di potenziamento muscolare utilizzando una fascia elastica per la resistenza. Fissare un'estremità della fascia ad un oggetto fisso come una gamba del tavolo, e l'altra estremità a cappio intorno all'avampiede. Sedetevi con le ginocchia piegate e i talloni sul pavimento. Tirare il piede prima verso l'esterno e poi verso l'interno contro la resistenza della fascia, spostando il ginocchio il meno possibile. Tornare lentamente alla posizione di partenza.
Dopo aver eliminato la componente dolorosa e aver raggiunto una forza e mobilità adeguata si può passare al recupero della stabilità e dell'equilibrio della caviglia attraverso esercizi propriocettivi. Utilizzando un piano instabile come una tavoletta basculante ci si posiziona in piedi su di essa. Inizialmente con un appoggio bipodalico, poi un appoggio bipodalico ma ad occhi chiusi, appoggio monopodico ad occhi aperti, appoggio monopodico ad occhi chiusi si effettuano esercizi di destabilizzazione.
Molti ritardi nel recupero della distorsione alla caviglia dipendono da errori della gestione iniziale.
Se vuoi recuperare bene ed evitare che il problema si ripresenti, serve un percorso guidato soprattutto se hai:
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