Riabilitazione dopo intervento di lesione meniscale
Il ginocchio è la più grande articolazione del nostro corpo ed essendo molto utilizzata va facilmente incontro ad infortuni. Le lesioni meniscali sono tra le più comuni lesioni del ginocchio. Gli atleti, in particolare quelli che praticano sport di contatto come il calcio, sono più a rischio di lesioni meniscali. Tuttavia, chiunque a qualsiasi età può rompersi un menisco. I menischi sono due uno interno e uno esterno e sono accollati al piatto tibiale. La loro funzione è quella da un lato di garantire una maggiore superficie del piatto tibiale per accogliere in modo congruo i condili femorali permettendo un rotolamento e scivolamento di questi ultimi durante i movimenti di flesso estensione, dall'altra parte sono dei veri e propri ammortizzatori come delle guarnizioni che permettono di attutire i carichi.
Le lesioni meniscali spesso accadono durante l'attività sportiva. Quando si verifica una
massima flessione come durante un'accovacciamento, oppure con una rotazione esterna
della tibia abbinar ad uno stress in valgo del ginocchio.Le persone anziane hanno più
probabilità di subire lesioni meniscali degenerative. Il tessuto cartilagineo del menisco si
indebolisce e si logora nel tempo. Il semplice movimento di alzarsi da una sedia può essere
sufficiente per causare una lesione.
Si potrebbe sentire un rumore tipo un "pop" quando si rompe un menisco. La maggior parte
delle persone riescono comunque ancora a camminare dopo l'infortunio. Molti atleti
continuano anche a giocare. Dopo 2 o 3 giorni però, il ginocchio diventerà gradualmente più
rigido e gonfio.
I sintomi più comuni della lesione meniscale sono:
Senza trattamento, un pezzo di menisco può staccarsi e andare alla deriva nell'articolazione bloccando il ginocchio (questa situazione viene chiamata blocco meniscale).
In che modo il chirurgo ortopedico tratterà le vostra lesione meniscale dipenderà:
Trattamento non chirurgico P.R.I.C.E
Se la lesione è piccola e sul bordo esterno del menisco, può non richiedere un trattamento
chirurgico. In questi casi se il dolore scompare ed il ginocchio è stabile, il trattamento non
chirurgico può essere tutto ciò che serve.
Il protocollo PRICE è efficace per la maggior parte delle lesioni legate allo sport. PRICE
è sinonimo di Protezione, Riposo, Ice -ghiaccio-, Compressione ed Elevazione.
Protezione: Proteggiere la zona lesionata evitando di muoverla.
Riposo: Prendere una pausa dalla attività che ha causato il danno. Il medico può raccomandarvi l'uso di stampelle per evitare di mettere peso sulla gamba.
Ghiaccio: Utilizzare impacchi freddi per 20 minuti alla volta, più volte al giorno. Non applicare ghiaccio direttamente sulla pelle.
Compressione: Per evitare ulteriore gonfiore e perdita di sangue, indossare un bendaggio compressivo elastico.
Elevazione: Per ridurre il gonfiore, i primi giorni tenere il più possibile la gamba più in alto rispetto al cuore.
Farmaci anti-infiammatori non steroidei. Farmaci come Ketoprofene, Nimesulide, ibuprofene
(sempre dietro prescrizione del Medico Curante e dopo aver letto attentamente il foglietto
illustrativo) aiuteranno a gestire il dolore e a ridurre il dolore e gonfiore.
Trattamento chirurgico
Se i sintomi persistono con il trattamento non chirurgico o se la lesione del vostro menisco è
più estesa e più grave, il vostro ortopedico può consigliarvi la chirurgia artroscopica.
Procedura:
L'artroscopia di ginocchio è una delle procedure chirurgiche più comunemente eseguite.
Presso OTB questo intervento normalmente viene effettuato in anestesia locale (anestesia
che si ottiene praticando due o tre punture di anestetico locale direttamente nel vostro
ginocchio che renderanno insensibile solo l'articolazione) ed in regime di Day Hopital.
Una microcamera sarà inserita attraverso una piccola incisione della vostra pelle. Il chirurgo
ortopedico inserirà strumenti chirurgici miniaturizzati attraverso un altra piccola incisione per
rimuovere o per riparare la lesione del vostro menisco. Un intervento chirurgico per una
lesione meniscale in artroscopia in media dura 10 - 20 minuti.
Riabilitazione
1.Fase: Primi 10 giorni
Dopo l'intervento in artroscopia, due, tre giorni di riposo.
Utilizzo di ghiaccio e sollevamento dell'arto operato per migliorare il drenaggio.
Dal terzo giorno cominciare con esercizi isometrici per contrarre il quadricipite.
Esercizi attivi per le articolazioni distali del ginocchio come anca e caviglia.
Esercizi di mobilizzazione passiva per la flesso estensione del ginocchio per recuperare il R.O.M articolare.
Deambulazione con due stampelle con carico a tolleranza.
2. Fase: 4 settimane
Dopo circa 10 giorni sarete ricontrollati per rimuovere i due punti di sutura della pelle.
Idrokinesiterapia per recuperare lo schema del passo corretto, esercizi di trofismo muscolare del ginocchio con la flesso estensione, e allungamento muscolare.
Dal 10°-12° giorno abbandonate le stampelle in maniera graduale prima quello dal lato traumatizzato/operato poi quella dal lato sano.
Dal 15° giorno post- operatorio vi è concessa la guida dalla macchina
Esercizi di trofismo muscolare in palestra con: mezzi squat liberi senza flettere il ginocchio per più' di 110°, estensioni di ginocchio con elastico, flessioni di ginocchio con elastico da prono, utilizzo della pedana propriocettiva, cyclette a sellino alto e piano piano abbassarlo.
3. Fase: dalla 4 alla 8 settimana
Continuare gli esercizi sopra con l'aumento lento e progressivo del carico di lavoro
Iniziare la corsa in modo lineare e continuare con il potenziamento muscolare leg curl ed esercizi di potenziamento in catena cinetica chiusa.
4. Fase dopo 2 mesi
Inizio allenamenti, cambi di direzione e graduale ripresa dello sport agonistico.
AVVERTENZE
Durante i primi 15-18 giorni nei pazienti che si sottopongono ad intervento artroscopico il ginocchio può gonfiarsi di sangue (emartro) il ché può generare dolore intenso. In genere questa è una normale complicanza, non grave, dell’intervento stesso. In questi casi contattare un Medico dell’equipe chirugica per sottoporsi ad “artrocentesi” (svuotamento dell’ematoma mediante puntura articolare).
Dottor Claudio Lafortezza