La spalla congelata, chiamata anche Frozen Shoulder o capsulite adesiva, è una condizione dolorosa che provoca perdita di movimenti attivi e passivi con conseguente rigidità. Abitualmente risulta colpito l'arto non dominante e il 20-30% svilupperà la medesima condizione nell'arto controlaterale. La spalla congelata si verifica circa nel 2% della popolazione. Più comunemente colpisce le persone di età compresa tra i 40 e i 60 anni, e si verifica nelle donne più spesso che negli uomini.
Sono ancora oggetto di discussione si pensa ad una multifattorialità di fattori:
Le caratteristiche riguardano un infiammazione della capsula articolare che avvolge la testa dell'omero e la glena scapolare. Questa infiammazione capsulare fibrotizza il tessuto creando una retrazione della capsula articolare
che ne limita i movimenti creando rigidità e dolore.
La diagnosi di capsulite adesiva ha come criterio quella di un esordio subdolo e ingravescente non attribuibile ad un trauma diretto, dolore notturno, dolore ai movimenti effettuati attivamente dal paziente
e di quelli fatti dall'ortopedico in modo passivo per il paziente. E' caratteristico lo schema capsulare nella restrizione di movimento con massima limitazione in extrarotazione, seguita da una limitazione minore in abduzione
e una minor limitazione in intrarotazione.
Il paziente preso in esame soffre di questa patologia da circa 6 mesi. il dolore è insorto in seguito ad una caduta in moto ed è progressivamente aumentato creando anche rigidità muscolare
con forte limitazione funzionale.
L'aumento della sintomatologia è sopraggiunta anche perché ha cominciato a fare esercizi attivi in un momento del suo decorso clinico ancora in acuto ed ha peggiorato la sua situazione.
Quando si è in fase di dolore acuto è fondamentale procedere con esercizi passivi.
Il paziente è venuto due volte la settimana ed abbiamo iniziato con Tecar terapia e massoterapia sulla parte scapolare senza mai intaccare la zona della capsula articolare. Esercizi preparatori di mobilizzazione omerale di tipo passivo senza arrivare mai alla soglia del dolore Esercizi di mobilizzazione passiva della scapola-toracica Rilassamento dei punti trigger con tecnica ad inibizione sui muscoli: sottoscapolare,piccolo pettorale, grande rotondo, trapezio. Esercizi di allungamento di questi muscoli attraverso tecniche ad energia muscolare.
In palestra a secco Diminuito il dolore e migliorata la mobilità articolare dell'omero e della scapola si passa ad un lavoro di rinforzo muscolare .
Dottor Claudio Lafortezza